Posizionare le tazzine sulla macchina da caffè: qual è il metodo corretto?

24 lug

Posizionare le tazzine sulla macchina da caffè qual è il metodo corretto

Che ci crediate o meno, il metodo più corretto per posizionare le tazzine sulla macchina da caffè è una controversia la cui origine si perde nella storia stessa della torrefazione, proprio da quando è stata inventata la macchina da caffè, ed ancora non si è trovata una soluzione precisa sulla quale tutti si trovino d’accordo.

Me ne sono accorto in prima persona qualche mese fa, quando mi trovavo, in un gruppo di circa 40 Formatori Certificati SCA, per una sessione di aggiornamento ad Amsterdam: ad un certo punto si arriva proprio alla questione del posizionamento delle tazzine, ed il nostro referente fa una sorta di sondaggio: “chi di voi le posiziona all’insù e chi all’ingiù?” La maggioranza delle mani, circa 35, si sono alzate per il collocamento verso l’alto; le rimanenti 5, tra cui la mia, per la parte opposta.

Eh no, non si può liquidare tale annosa diatriba in questo modo, anche perché negli stranieri del mondo del caffè “trendy” c’è la tendenza ad allontanarsi il più possibile dalla tradizione italiana (ed anche questo potrebbe esserne un esempio), salvo poi ritornare sui propri passi fischiettando a mo’ di “l’ho fatta grossa ma non parliamone per favore”.

Parliamone invece…tazzine all’insù o all’ingiù?

Dedico molto tempo, all’interno dei miei corsi, alla spiegazione delle dinamiche delle tazzine sopra la macchina da caffè: dove, come, cosa e perché, per poi lasciare decidere autonomamente le persone che mi ascoltano, proprio per l’importanza che secondo me ha la questione.

Posso quindi dire che, a mio parere, le tazzine dovrebbero essere alloggiate, sopra la macchina da caffè, rivolte verso il basso almeno nel 99% dei casi.

L’unico caso in cui infatti secondo me siamo obbligati a tenere le tazze all’insù è in assenza di una rete di plastica o gomma (sigh!) posta a separare lo scaldatazze dalle tazzine stesse. Porre all’ingiù le tazzine in una situazione del genere, porterebbe ad un trasferimento di calore per contatto sul bordo in ceramica o in vetro della tazza decisamente spiacevole, con conseguente rischio di ustione delle labbra.

Esiste la temperatura perfetta per la tazzina?

“Nelle tazzine posizionate all’insù si scalda di più il fondo e meno il bordo”.

Nessuno ha mai detto che ci debba per forza essere questa differenza, che ha tra l’altro il sapore di una giustificazione a qualcosa di inevitabile, ed è forse nata durante le competizioni (quando spesso non è presente la rete di plastica sopra lo scaldatazze) oppure in relazione a macchine dove, non potendo controllare ed abbassare la temperatura dello scaldatazze, si sceglie il male minore.

Non è mai stata indicata una differenza di calore ottimale tra la parte superiore ed inferiore delle tazzine, anche perché, qualora lo si facesse, sarebbe molto difficile da gestire e controllare (specialmente con tazze di forma diversa!). Ha poco senso poi tenere una temperatura del fondo molto diversa da quella registrata sul bordo, perché la temperatura confortevole per le labbra si aggira intorno ai 40° che, con una differenza apprezzabile di circa +20° nel fondo, porterebbe ad un liquido bollente sopra i 70° (quando il target raggiunge al massimo i 60-65°, molto più gestibili con una temperatura uniforme).

Preparazione del caffè nella macchina da caffè

Polvere e perdite di tempo: il “dark side” delle tazzine all’insù

“Le tazzine all’insù non si sporcano con la polvere spinta in alto dall’aria calda”.

Infatti nelle case con riscaldamento a terra non passano mai l’aspirapolvere a terra bensì in aria… Dato per buono che la polvere fluttua dove sollevata dall’aria calda, proprio nel punto dove ci sono le tazzine queste fanno da tappo, e quindi la polvere che viene su dove non ci sono le tazze, cade giù dove le tazze ci sono, aggravando il problema. Se poi, per farla più semplice, provate a chiedere: “ma se tengo una tazza all’insù senza toccarla per una settimana ci trovo la polvere?”, ti rispondono “eh vabbè, una settimana…”. Io ho fatto la prova con le tazze all’ingiù e nulla è successo….

E’ poi possibile elencare rapidamente alcuni ulteriori aspetti negativi che si registrano, a mio parere, nel posizionare le tazze rivolte verso l’alto: sono meno stabili sopra la macchina da caffè; c’è maggior rischio di toccare il bordo con le mani e la ricerca del manico prevede maggiore attenzione quindi meno fluidità e leggera perdita di tempo (entrambi fenomeni questi ultimi che si aggravano durante i momenti di grande mole di lavoro); nel caso poi che le tazze vengano impilate, la differenza tra le tazze sarebbe maggiore rispetto al posizionamento all’ingiù (che è anche più elegante a vedersi, secondo me).

Gli ultimi consigli per una scelta di campo

Volendo allora concludere con quella che potrebbe essere la regola d’oro in grado di porre fine a tutti gli interrogativi sulla questione, io andrei con “plastica sopra la macchina, tazze all’ingiù; metallo a contatto con le tazze, apertura all’insù”.

Qualunque sia la scelta che in merito farete, vi abbia più o meno convinto con le mie parole, ci troveremo sicuramente comunque d’accordo sull’igiene e la pulizia da garantire alla macchina:  anche avendo posizionato la rete di plastica dobbiamo tenere pulita la parte metallica dello scaldatazze e, a proposito di igiene, andate a togliere lo straccio sopra le tazze che oramai è asciutto….!!

Argomenti: Espresso Coffee

Picture of Dario Ciarlantini – Barista Trainer Romcaffè & Ex Coordinatore SCAE Italia

Scritto da Dario Ciarlantini – Barista Trainer Romcaffè & Ex Coordinatore SCAE Italia

Dario Mr. Purge vive a Tolentino. “Facilitatore esperto di caffè” e trainer SCA certificato, il caffè è il vero fil rouge della sua vita: lo incontra quattordicenne dietro al bancone del bar annesso al bowling di famiglia, e diventa ben presto una passione e una scoperta, e infine una professione, vissuta quotidianamente all'insegna della qualità e curiosità.